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Incentivi Statali 2021 e relativo credito d’imposta

Via libera all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta sui beni strumentali nuovi.

Il 31 dicembre è stata approvata la Legge di Bilancio per il 2021.

La presentiamo schematicamente in questo articolo, che evidenzia gli aspetti più importanti del testo, peraltro accompagnato da un altro importante provvedimento, il cosiddetto Milleproroghe, su cui interverremo nei prossimi giorni.

Una breve presentazione che riassume le principali novità in materia fiscale e di lavoro.

(LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178).

Ecco le principali novità:

NUOVA SABATINI

Erogazione in un’unica soluzione per tutte le domande di finanziamento

La legge di Bilancio 2021 toglie il limite dei 200mila euro di finanziamento per accedere al contributo statale previsto dalla Nuova Sabatini in un’unica soluzione.

La Nuova Sabatini sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

In particolare, a fronte della concessione di un finanziamento ordinario (bancario o in leasing) per la realizzazione di un programma di investimento, il Ministero dello sviluppo economico concede un contributo in conto impianti parametrato agli interessi previsti dal finanziamento.

Ad oggi, il meccanismo di funzionamento della misura prevede la ripartizione su 6 annualità delle agevolazioni (10% il primo anno, 20% dal secondo al quinto anno e 10% il sesto anno); l’erogazione in un’unica soluzione è prevista – come stabilito dal dl Semplificazioni – per le sole domande con finanziamento di importo non superiore a 200mila euro. La legge di Bilancio 2021 intende eliminare questa soglia ed estendere l’erogazione del contributo statale in un’unica soluzione a favore di tutte le PMI beneficiarie, indipendentemente dall’importo del finanziamento.

Si tratta di un importante intervento semplificativo, che renderà più efficiente la gestione dello strumento agevolativo, consentendo alle imprese beneficiarie di incassare l’intero contributo riconosciuto subito dopo l’avvenuta realizzazione dell’investimento, senza dover attendere sei anni per l’incasso della totalità del contributo.

BENI MATERIALI 4.0

Per i beni materiali ricompresi nell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017, cioè quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0

Sono ammissibili le seguenti categorie di intervento:

  • BENI STRUMENTALI
    il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori (Sistemi robotizzati, macchine utensili, ecc);
  • SISTEMI PER L’ASSICURAZIONE
    della qualità e della sostenibilità (es. sistemi di misura, sistemi di monitoraggio, sistemi per l’ispezione);
  • DISPOSITIVI PER L’INTERAZIONE UOMO MACCHINA
    e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza (es. postazioni adattative, sistemi di movimentazione agevolata, dispositivi wearable, interfacce uomo macchina intelligenti).
  • CREDITO DI IMPOSTA DEL 50%
    del costo di acquisizione, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • CREDITO DI IMPOSTA DEL 30%
    del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni
  • CREDITO DI IMPOSTA DEL 10%
    del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno dell’avvenuta interconnessione

ULTERIORI INCENTIVI:

(Es.acquisti strumentali nuovi come impianti a servizio dell’impresa tipo Fotovoltaico)

A decorrere dal 1° gennaio 2020 il superammortamento è stato sostituito con il nuovo credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali che non abbiano le caratteristiche dell’Industria 4.0 

Credito di imposta del 10% per investimenti fino a 2 milioni di euro

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni.

Per i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale per il 2021

Investimenti effettuati a decorrere dal 16/11/2020 fino al 31/12/2021, ovvero entro il 30/06/2022, a condizione che entro la data del 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione

(es.software)

Per i beni ricompresi nell’allegato B annesso alla legge di bilancio 2017, cioè quelli immateriali – come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, non c’è distinzione temporale e quindi per gli investimenti effettuati nel corso di tutto il periodo agevolato si applica:

  • Credito d’imposta del 20% del costo, calcolato su un importo massimo di 1 milione di euro.

Utilizzo del bonus e sue caratteristiche:

Il nuovo credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24) in 3 quote annuali di pari importo con l’eccezione degli investimenti in beni “ordinari” effettuati da parte dei soggetti con volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro, che possono sfruttare il bonus in un’unica soluzione.

Proroga fino al 31 dicembre 2021 anche per la detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio, nota anche come bonus casa o bonus ristrutturazioni.

Si tratta di detrazioni pari al 50% delle spese, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. 

Valido fino al 31 dicembre 2021 l’ecobonus, la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

Valgono le stesse aliquote previste per il 2020: 

  • 50% per interventi su infissi, biomassa e schermature solari
  • 65% per le altre tipologie

L’ecobonus, lo ricordiamo, consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. 

La Legge di bilancio proroga al 31 dicembre 2021 la detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati.

Si tratta del cosiddetto bonus mobili ed elettrodomestici, una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Un emendamento alla Manovra ha innalzato da 10mila a 16mila euro il tetto per il bonus mobili. 

Introdotto dalla Manovra 2020, il bonus facciate è prorogato fino a fine 2021. La detrazione resta pari al 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Proroga fino al 31 dicembre 2021 anche per il cosiddetto bonus verde, la detrazione Irpef al 36% delle spese sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili.

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